IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
COLLOCA LA FONDAZIONE LA COLOMBAIA DI LUCHINO VISCONTI
SOTTO IL SUO ALTO PATRONATO PERMANENTE
Il Direttore generale Ugo Vuoso: “Un riconoscimento che suggella e proietta verso il futuro il lavoro svolto in Campania e a livello internazionale per la diffusione della cultura cinematografica e teatrale. La Fondazione Visconti è ormai un patrimonio della cultura nazionale”
[Forio, Isola d’Ischia, 4 Dicembre 2006] – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha collocato la Fondazione La Colombaia di Luchino Visconti sotto il suo Alto patronato permanente. Il Quirinale ne ha dato comunicazione ufficiale alla Fondazione con una nota del segretario generale Donato Marra.
Il Capo dello Stato ha inteso concedere il riconoscimento in quanto “la Fondazione, con la sua attività di promozione delle arti e dello spettacolo, è un centro di eccellenza per il cinema ed offre, con la sua Scuola Internazionale di Cinema e Teatro, percorsi didattici riconosciuti ai più alti livelli istituzionali, orientati alla creazione di un ponte permanente tra l’alta specializzazione, la formazione universitaria e il mondo del lavoro”.
L’alto patronato permanente è la forma di adesione più alta e ha durata per l’intero mandato del Presidente della Repubblica.
La Colombaia di Visconti, unica istituzione culturale dedicata al grande regista di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, è tra le prime fondazione di partecipazione del Mezzogiorno d’Italia e vede tra i suoi soci la Regione Campania, la Provincia di Napoli, il Comune di Forio e l’Università degli Studi di Parma.
“E’ un riconoscimento che suggella e proietta verso il futuro il lavoro svolto in Campania e a livello internazionale per la diffusione della cultura cinematografica e teatrale – osserva il direttore generale, l’antropologo Ugo Vuoso – In cinque anni – aggiunge - la Fondazione ha dato vita al museo, al Premio e al Festival Visconti, ha portato in Campania, sull’isola d’Ischia, alla Colombaia, le ceneri del Maestro, ha istituito con l’Università di Parma il primo master italiano in Scienze e tecniche dello spettacolo. Puntiamo sulla formazione dei giovani e su progetti culturali di qualità che, negli anni, hanno coinvolto la famiglia Visconti nonché artisti ed intellettuali come Arthur Penn, Gabriele Salvatores, Mario Monicelli, Gillo Pontecorvo, Bertrand Tavernier, Carlo Lizzani, Piero Tosi, Suso Cecchi d’Amico, Ettore Scola, Citto Maselli, Franco Rosi, Bernardo Bertolucci, Marco Bellocchio, Dario Fo e Franca Rame. Ringrazio il Presidente Napolitano che ha colto l’essenza di questo percorso, un percorso che ora deve proseguire con sempre maggiore forza e autorevolezza. La Fondazione Visconti è ormai un patrimonio della cultura nazionale”.
E ora si attende l’adesione alla Fondazione da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, un procedimento cominciato già dal precedente governo e che sarà posto al vaglio del Ministro Francesco Rutelli.
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